Passa ai contenuti principali

Post

Green Pass obbligatorio per i docenti

  ok, ma gli insegnanti sono sempre maltrattati e sottopagati, imporre un obbligo come questo da un lato riconosce l'importanza della categoria, dall'altro pone il vomitevole confronto tra la retribuzione di un docente e quella di un infermiere, e il 50% del lavoro il docente lo fa gratis a casa sua e a proprie spese. Sono finiti i tempi in cui l'insegnante era un ruolo destinato a chi non voleva annoiarsi a casa all'ombra di un coniuge prestigioso professionista, oggi il vero professionista è l'insegnante. Sono tanti e tali gli impegni, gli obblighi, le conoscenze richieste da portare il ruolo e l'importanza dell'insegnante nella società ad essere paragonabile a professioni pubbliche che vengono pagate almeno il doppio. O l'insegnamento torna ad essere un attività fatta apposta per "arrotondare" o gli sia dia la giusta dignità, soprattutto dal punto di vista economico!

Facce di bronzo

è facile mascherare i soldi pubblici da fondi privati, i leghisti lo sanno fare molto bene, lo hanno fatto con le autostrade (Be Bre Mi), lo hanno fatto con tutti i project financing con i piani di rientro truccati, ma la punta di diamante è la sanità, un piano diabolico messo in atto, con la complicità dei politici locali. smantellando la sanità al sud .. procurando clienti per la sanità privata lombarda che viene pagata due volte, dai malcapitati e da tutti noi ... ricordiamoci anche che dalla gestione bossi ad oggi la lega nord ha sempre sottatto fondi pubblici per interessi privati .. e di questo ci sono prove condanne e patteggiamenti ___ 

Infrastrutture siciliane e altro

Anas è in Sicilia solo grazie ai contratti di servizio ottenuti dal governo regionale siciliano. L'anas in Sicilia viene solo a rastrellare finanziamenti, originariamente destinati alle infrastrutture siciliane, per spostarli da qualche altra parte, continuando ad attuare e perseguire i propri obiettivi, fare in modo che in Sicilia qualunque azione finalizzata alla realizzazione di infrastrutture, cosa che anche i bambini sanno essere il presupposto fondamentale per il lavoro e per lo sviluppo economico, sia vanificata e resa inutile. Si deve fare in modo, insomma, che la Sicilia rimanga quella che è, terra di raccomandati, assistiti e clientelli di bassa leva ................ mentre le risorse migliori, utili a qualcun altro, devono andare via.  La stessa identica cosa, se non peggio, si può dire di trenitalia .... con i fondi europei la Sicilia si potrebbe "fare nuova", ma indovinate un po', i nostri politicanti, a quanto pare, non hanno alcun interesse che quest...

#tuttifilosoficolweb

La notizia che anche servizi essenziali e delicati siano caduti in mano ai privati è allarmante. Aspettiamo, quindi, che vengano privatizzati l'esercito e i servizi segreti. Probabilmente, in Italia, riuscirebbero a fare anche questo con un larghissimo consenso di imbecilli ben indottrinati dai guru di turno. Bisognerebbe studiare e avere rispetto per chi ha studiato e soprattutto per le competenze (Del Rio medico endocrinologo alle infrastrutture non si può sentire, con grandissimi complimenti ai rappresentanti nazionali della mia categoria professionale)........ un servizio del genere in mano ai privati .... ancora sento parlare ... #tuttifilosoficolweb Come ci informano gli amici dei nuovi vespri: "Lo scrive sulla propria pagina facebook Gherardo Chirici, professore associato di Inventari forestali e telerilevamento presso Università degli Studi di Firenze. Contratti sempre alle stesse ditte. Chiede il docente: “E se non ci fossero più incendi queste ditte che v...

Ferrovie in Sicilia ? ................................... chi le ha viste ?

Un punto fisso nelle strategie adottate dai Ministeri dei Trasporti negli ultimi vent’anni è lo spostamento del traffico da gomma a ferro, che vuol dire spostare quanto più possibile passeggeri e merci, da strade e autostrade a treni e ferrovie. I benefici derivanti da una tale scelta, abbattimento delle emissioni atmosferiche derivanti da traffico veicolare, risparmio drastico del consumo globale di energia derivante da prodotti derivati del petrolio, diminuzione delle cifre di incidentalità stradale e del numero dei morti, ecc., sono macroscopicamente evidenti. Una strategia vincente destinata, però, solo agli "italiani" che vivono nel nord geografico della penisola italica. Una tratta ferroviaria siciliana o calabrese che sia in grado di trasferire traffici strategici non è nemmeno prevista. I corridoi europei, oggi, possono essere considerati alla stregua del contratto che Silvio Berlusconi, farsescamente, stipulò con gli italiani. Ognuno, che abbia interessi, li ci...

Perchè in Sicilia non si spendono i fondi europei ?

Le misure dei bandi Por vengono pubblicate dalla Regione Siciliana con scadenze impossibili da rispettare. Ed è già un miracolo, e sto parlando di enti locali pubblici non di privati, quando si riesce a rispettare la data scadenza , anche lavorando di notte.  E a volte, anche quando si riesce a rispettare la fatidica data, la possibilità di approfittare di questo salvagente economico viene vanificata in qualche altro modo. Ad esempio a Gela nel 2004 , dove il consorzio Asi era riuscito a progettare, e a rendere cantierabili, opere per una ventina di milioni di euro, grazie alla complicità di taluni personaggi che dovrebbero tutelare l’ambiente, è stata fatta una perimetrazione in piena zona industriale come area sottoposta a vincoli ambientali sic e zps !  Disegnando una sorta di ciambella dove al centro c’era … il petrolchimico !!! e ai bordi parte delle serre dell’area trasformata !!! Riporto un estratto della direttiva comunitaria commentato: (normativa vigente per i f...

Dal referendum leghista alla soluzione Giannino

di Salvatore Catania Penso che nessuno voglia mettere in discussione la vocazione industriale e  manifatturiera delle regioni del nord.  Ma sapranno, i nostri bravi macchinisti, conduttori di potenti locomotive, sostenere la loro economia rinunciando alla cattiva abitudine di farlo sfruttando la restante parte del paese?  Ci si chiede perchè in Sicilia si impedisca sistematicamente di realizzare le infrastrutture necessarie a rendere fattibile lo sfruttamento di risorse importanti, come il turismo o l'agroalimentare ? I nostri prodotti agricoli vengono portati al mercato di Fondi, sottratti per pochi centesimi a chi quei prodotti con grande sacrificio li produce, e rispediti belli confezionati a 10 o 20 volte il prezzo pagato ai produttori, sugli scaffali dei supermercati siciliani.  Si trova qualche prestigioso giornalista che ci spiega per quale motivo il lavoro degli agricoltori siciliani non possa diventare ricchezza anche per chi questa ricchezza la crea?...

Sono i siciliani la causa dei loro mali ?

di Salvatore Catania Non c'è errore più grande che identificare il principe Salina con il popolo siciliano. I siciliani sono cosmopoliti per natura, si sono sempre adattati e sono sempre riusciti a convivere con chiunque sia venuto ad occupare l'isola con la forza. E fino a quando non sono stati ridotti alla fame, hanno preferito il "prego si accomodi" al pericolo che la violenza mettesse a rischio la vita dei propri cari. Non pensate sia una grande contraddizione descrivere il siciliano una volta pacifico ed adattabile e l'altra gattopardiano e insofferente al cambiamento ? Il guaio è che sono gli stessi siciliani ad avere smarrito la propria consapevolezza, e questo dà modo a chi cerca di plasmare le menti più deboli di avere vita facile nel convincerli di quel che più gli fa comodo. Uno degli strumenti maggiormente utilizzati dalla politica dei partiti italiani è l'assoggettamento psicologico. Il convincere il siciliano delle proprie colpe, della propri...

Lo sciopero della fame per tenersi la ferraglia ..

di Salvatore Catania Ci sono personaggi politici, eletti in Sicilia, che nel vano tentativo di dimostrare quanto siano seriamente preoccupati delle difficoltà che incontrano i siciliani nel tentativo di trasportare uomini e merci in tempi e costi accettabili, dichiarano di volere addirittura fare lo sciopero della fame.   Ma quando leggo di presunte resistenze al taglio delle corse ferroviarie a lunga percorrenza, mi viene un po di rabbia. Ma non per la scomparsa di inutili vetusti orripilanti collegamenti tra la Sicilia e il nord ricco e ben infrastrutturato, e nemmeno al pensiero che un siciliano di Cattolica Eraclea o di San Giovanni Gemini impieghi ben sette ore per arrivare in treno a Messina, ma, per il ridicolo teatrino di chi ha sempre tutelato l'interesse delle compagnie di trasporto private, su gomma, destinatarie di ricche sovvenzioni regionali, e ha, da sempre, impedito che si intraprendesse un percorso serio per rifare i collegamenti ferroviari in un ott...

Una scheggia impazzita

di Salvatore Catania Un giornalista di Repubblica, fuori controllo, nel pieno della discussione su lacrime e sangue, ici e superici, da fare accettare al popolo sovrano, nella trasmissione Omnibus, su La7, di cui purtroppo mi è sfuggito il nome, dice: "non capisco perchè ci si ostini a volere realizzare l'alta velocità tra Genova e Tortona, che costa 6 (sei) miliardi, quando questa linea si ferma in mezzo alla pianura padana e non serve praticamente a niente"  .... GELO NELLO STUDIO .. I SUOI COLLEGHI GIORNALISTI,  SERVI E LACCHE', CON LO SGUARDO ATTERRITO E IMPIETRITO ...  Io non ne sapevo nulla, e forse gli italiani non ne dovevano sapere nulla, sia quelli  di serie B, (cioè quelli che vivono da Roma in giù), sia quelli di serie C (cioè quelli che vivono in Sicilia)…. perchè questo governo tecnico, con la lega solo formalmente all’opposizione, nonostante la crisi, sta portando avanti questo progetto. Mi è allora venuto in mente il quadro, anzi “l’accordo...

Punti di vista ... neoborbonici

di Salvatore Catania La disgregazione dei movimenti indipendentisti siciliani si porta dietro diversi aspetti collaterali. Uno di questi è la vulnerabilità rispetto ai tentativi di cooptazione da parte di chi guarda alla Sicilia, e alle sue risorse, come un qualcosa di molto appetibile. La “furbizia” dei movimenti neoborbonici è conclamata nei continuati appelli all’unità dei movimenti meridionalisti finalizzati alla creazione di quella forza del sud di cui qualcuno ha già saccheggiato nome e missione. Persino lo splendido saggio di Pino Aprile, Terroni (si legge in un paio d’ore ed è ricco di sante verità) non è esente da critiche.  I siciliani più smaliziati, leggendo questo libro di grande successo,  vengono indotti a chiedersi del perché si parla per pagine e pagine dei fatti di Casalduni e Pontelandolfo e non si parla per niente di quello che è successo in quasi tutte le città e i paesi siciliani, a parte l’accenno ai fatti di Bronte, inevitabile perché troppo c...

Quando indipendenza vuol dire decidere, per se e per gli altri

di Salvatore Catania                                 Indipendenza o Autonomia ?  Nasce il sospetto che questa questione possa divenire il mezzo attraverso il quale la vecchia politica, metta in pratica il più classico dei "Divide et Impera". Ma cos’è veramente l’indipendenza di un popolo? E’ un pezzo di carta violato come lo è, e lo è stato, lo Statuto Autonomo della Regione Siciliana? O è forse la facoltà di gestire il salvadanaio comune decidendo, senza rendere conto ad alcuno, di rendere sazi gli uni e affamare gli altri ? Se il criterio è questo le aree geografiche che corrispondono con quella zona della penisola, che gli esponenti neocolonialisti chiamano padania, indipendenti lo sono già adesso. Il concetto che bisogna comprendere non sta nell’inchiostro delle etichette ma nella vera, reale, sostanziale capacità di decidere, per se e per gli altri. E mentre noi siciliani stiamo qui, a discutere,...

Lettera aperta a Gad Lerner

di Salvatore Catania Scusa Gad, io ho sempre avuto nei confronti della tua figura professionale rispetto e ammirazione. Ricordo ancora la sorpresa che hai prodotto quando, da essere non refrattario alle critiche e alle imposizioni alla linea editoriale, ti sei dimesso dalla direzione del TG1. Queste cose ti fanno onore. Seguo sempre, con molto interesse, la tua trasmissione di approfondimento su La7, noto, però, che con il passare degli anni, appari più intransigente e chiuso verso le idee degli altri. Concorderai che non è roba di poco conto. Mi riferisco in particolare ai nuovi aspetti che sta mostrando la questione meridionale. La rabbia, da parte della gente del sud, sta montando in maniera esponenziale. Chi nasce nel meridione, se emigra nelle regioni del nord, accettando una nuova schiavitù fatta da un vuoto totale di affetti, amici, radici, può anche aspirare a non essere accusato di ambire all'assistenzialismo, allo spreco, al parassitismo. Se, invece, lotti con tutte...